“Top 10” dei paesi produttori di ferro

24 febbraio 2017

Ultimamente, la produzione globale di ferro è in grande aumento. Le principali aziende in Australia e in Brasile stanno cercando di aumentare la produzione e, l’anno scorso, la brasiliana Vale ha raggiunto il record di 349 milioni di tonnellate di minerale di ferro prodotto. Inaspettatamente, anche ...

Gli investitori scommettono sul rialzo del petrolio

22 febbraio 2017

In Asia i futures del petrolio hanno registrato un balzo in avanti, segno che gli investitori manterranno le posizioni rialziste sulla scommessa che i principali produttori di petrolio taglieranno la produzione. Al NYME (New York Mercantile Exchange), i futures del greggio sono scambiati a 53,70 ...

Carenza record di zinco e… i prezzi corrono

21 febbraio 2017

Il 2016 è stato un anno durante il quale lo zinco ha registrato un deficit enorme. Secondo l’International Lead and Zinc Study Group, il metallo ha raggiunto un deficit globale di 286.000 tonnellate. La domanda di zinco raffinato è aumentata del 3,6%, mentre l’offerta è ...

“Top 10” dei paesi produttori di ferro

24 febbraio 2017

Ultimamente, la produzione globale di ferro è in grande aumento. Le principali aziende in Australia e in Brasile stanno cercando di aumentare la produzione e, l’anno scorso, la brasiliana Vale ha raggiunto il record di 349 milioni di tonnellate di minerale di ferro prodotto. Inaspettatamente, anche i prezzi del ferro sono in aumento. Nel 2016 i prezzi hanno guadagnato l’80%, con una media annuale di 58,50 dollari per tonnellata. E nel 2017 la corsa non si è fermata, con i 92,23 dollari raggiunti il 13 febbraio, il livello più alto dall’agosto del 2014. In questa situazione, i 10 paesi che hanno prodotto più minerale di ferro nel 2016 sono stati quelli che emergono dai dati dello US Geological Survey (USGS). 1AUSTRALIA (produzione mineraria: 825 milioni di tonnellate). Balzo significativo della produzione australiana, aiutata soprattutto dal principale produttore di ferro del paese, la BHP Billiton. 2BRASILE (produzione mineraria: 391 milioni di tonnellate). Nel ...

Gli investitori scommettono sul rialzo del petrolio

22 febbraio 2017

In Asia i futures del petrolio hanno registrato un balzo in avanti, segno che gli investitori manterranno le posizioni rialziste sulla scommessa che i principali produttori di petrolio taglieranno la produzione. Al NYME (New York Mercantile Exchange), i futures del greggio sono scambiati a 53,70 dollari al barile. All’ICE Futures di Londra il Brent quota 56,22 dollari al barile. Anche se i prezzi sembrano non oscillare troppo, i dati del Commodity Futures Trading Commission mostrano come gli investitori abbiano aumentato le posizioni lunghe, sia sul Brent che sul WTI, a livelli record. La scorsa settimana, hedge fund e money manager avevano già aumentato le proprie posizioni lunghe, scommettendo su un rialzo dei prezzi. La scorsa settimana, hedge fund e money manager avevano già aumentato le proprie posizioni lunghe, scommettendo su un rialzo dei prezzi Ma da dove arriva tanto ottimismo? Semplicemente dalla considerazione che oltre il 90% dei produttori di petrolio (OPEC e ...

Carenza record di zinco e… i prezzi corrono

21 febbraio 2017

Il 2016 è stato un anno durante il quale lo zinco ha registrato un deficit enorme. Secondo l’International Lead and Zinc Study Group, il metallo ha raggiunto un deficit globale di 286.000 tonnellate. La domanda di zinco raffinato è aumentata del 3,6%, mentre l’offerta è rimasta praticamente invariata. La tensione sul mercato è salita da quando sono state chiuse alcune grandi miniere come quelle di Century (Australia) e di Lisheen (Irlanda) e dopo la sospensione di 500.000 tonnellate di capacità annua da parte della Glencore. Tutte queste chiusure hanno portato ad una drastica concentrazione della produzione, con un forte impatto anche sul mercato dello zinco raffinato. La tensione sul mercato è salita da quando sono state chiuse alcune grandi miniere Per esempio, a febbraio, la Korea Zinc Co. ha annunciato l’intenzione di ridurre la sua produzione di metallo raffinato per l’anno in corso del 7,7%, corrispondente a circa 50.000 tonnellate. La decisione è maturata ...

Creato, per la prima volta sulla Terra, l’idrogeno metallico

17 febbraio 2017

Dopo più di 80 anni dalla sua previsione teorica, gli scienziati sono riusciti a creare idrogeno metallico,  una forma abbastanza misteriosa di idrogeno che potrebbe essere in grado di condurre elettricità senza resistenza a temperatura ambiente. I fisici hanno a lungo sospettato che l’idrogeno potesse esistere come metallo, probabilmente in qualche zona lontana dell’universo. Ma, inaspettatamente, sono riusciti a crearlo sulla Terra e il materiale è ancora più strano e più affascinante di quanto si potesse immaginare. Secondo un ricercatore della Harvard University “questo è il Santo Graal della fisica delle alte pressioni“. L’idrogeno metallico è qualcosa che non è mai esistito prima d’ora sulla Terra. Come abbiamo imparato a scuola, la tavola periodica può essere, in linea di massima, suddivisa in due categorie: i metalli e i non metalli. I primi sono lucidi, buoni conduttori e solidi a temperatura ambiente mentre i secondi sono opachi e sono ...

Prezzi del rame a 7.000 dollari?

16 febbraio 2017

Soltanto pochi mesi fa, gli investitori si chiedevano se il valore del rame potesse raggiungere i 6.000 dollari a tonnellata. Attualmente, i prezzi si muovono intorno ai 6.155 dollari (contratto a 3 mesi) ma le premesse per il nuovo anno sembrano assai favorevoli per i prezzi del rame, soprattutto sul versante della produzione. La scorsa settimana, gli impianti della miniera di Escondida, in Cile, hanno interrotto le forniture a causa di una protesta dei lavoratori, che non si sono presentati sul posto di lavoro. La miniera di Escondida, nel 2016, ha prodotto circa 1 milione di tonnellate di rame, equivalente al 5% della produzione mondiale. Le stime indicano che, per ogni settimana di sciopero, ci sarà una perdita dalle 20.000 alle 25.000 tonnellate di metallo rosso. In casi precedenti, nel 2006 e nel 2011, gli scioperi erano durati 25 e 15 giorni. I problemi delle miniere di Escondida e ...

Argento: i più importanti paesi produttori (2016)

15 febbraio 2017

Quando si parla di argento, la maggior parte degli investitori focalizza l’attenzione sui prezzi: scendono o salgono? Ma per chi vuole conoscere il mercato meno superficialmente, è importante conoscere quali sono i paesi che producono più metallo nel mondo. Infatti, tale conoscenza può aiutare nell’identificare le opportunità di investimento a livello geografico. Per esempio, un paese favorevole all’industria mineraria come il Messico, nel 2016 è stato anche il principale produttore di argento e molte aziende del settore stanno registrando ottimi risultati. Tuttavia, questa strategia non funziona in tutti i casi, come per esempio in Cina, dove la maggior parte delle aziende sono di proprietà statale e quindi inaccessibili agli investimenti privati. La panoramica completa dei più importanti paesi produttori di argento nel 2016, è quella che ci fornisce lo US Geological Survey (USGS). 1MESSICO (produzione mineraria: 5.600 tonnellate). Si conferma il più grande produttore del mondo, con un aumento di 230 ...

10 paesi liberi… dalle tasse

14 febbraio 2017

Ogni anno, l’albo aggiornato dei paesi che non fanno pagare le tasse ai propri cittadini, fa venire un certo mal di fegato a chi si trova a vivere in un paese come l’Italia, tristemente abituato a continue vessazioni fiscali da parte di uno Stato alla ricerca spasmodica di soldi per alimentare un sistema di spesa pubblica completamente fuori controllo. Tuttavia, la reazione della maggior parte delle persone davanti al fenomeno di paesi a zero tasse è di pensare ad una specie di scherzo statistico, favorito soltanto da sceicchi e petrolio e non da una gestione delle risorse pubbliche e di rapporti con i cittadini improntate su principi molto diversi da quelli a cui siamo abituati. L’Italia, per esempio, pur essendo uno dei paesi più tassati del mondo, non è certo uno dei paesi più poveri. Cosa che induce a pensare che non esista nessun rapporto tra la ricchezza ...

L’ottimismo prende piede nel settore delle materie prime


Le economie in Cina e in Europa stanno finalmente mostrando segni di forza e, nel 2017, chi punta a  guadagni a lungo termine dovrà riposizionare i propri investimenti. Le materie prime hanno concluso lo scorso anno con forti guadagni e sempre più analisti cominciano a vedere l’inizio di un nuovo super-ciclo. Dal giorno dell’elezione di Donald Trump, il rame, il minerale di ferro e il petrolio hanno cominciato a correre, inizialmente spinti da un effetto temporaneo ma, con il passare delle settimane, anche da numerosi dati economici e finanziari favorevoli. Secondo il Wealth Research Group, l’ultima volta che così tanti fattori globali si sono verificati, i prezzi delle materie prime sono aumentati di quasi l’800% e l’esplosione delle quotazioni dei titoli minerari ha creato una nuova classe di miliardari. L’ultima volta che così tanti fattori globali si sono verificati, i prezzi delle materie prime sono aumentati di quasi ...

I prezzi del carbone non smettono di salire

13 febbraio 2017

Il carbone continua a trascinare verso l’alto tutto il settore delle materie prime. Anche le ultime notizie che arrivano dall’India infiammano il mercato: il principale produttore mondiale di carbone, la statale Coal India Ltd, è a caccia di acquisizioni all’estero di miniere di coke, quello impiegato nella produzione di ferro e acciaio. Inoltre, il più grande esportatore del mondo, l’Indonesia, potrebbe aggiungere altra benzina sul fuoco. Una serie di problemi locali, stanno creando un potenziale significativo nell’interruzione delle forniture, con un conseguente aumento dei prezzi a livello globale. Esattamente quanto sta succedendo nella regione del Kalimantan, sull’isola di Borneo, dove le esportazioni di carbone si sono improvvisamente fermate. Nei porti del Borneo ci sono 136 navi al largo, in vana attesa di caricare carbone Secondo Reuters, nei porti del Borneo ci sono 136 navi al largo, in vana attesa di caricare carbone. E il loro numero sembra ...

I prezzi del carbone non smettono di salire


Il carbone continua a trascinare verso l’alto tutto il settore delle materie prime. Anche le ultime notizie che arrivano dall’India infiammano il mercato: il principale produttore mondiale di carbone, la statale Coal India Ltd, è a caccia di acquisizioni all’estero di miniere di coke, quello impiegato nella produzione di ferro e acciaio. Inoltre, il più grande esportatore del mondo, l’Indonesia, potrebbe aggiungere altra benzina sul fuoco. Una serie di problemi locali, stanno creando un potenziale significativo nell’interruzione delle forniture, con un conseguente aumento dei prezzi a livello globale. Esattamente quanto sta succedendo nella regione del Kalimantan, sull’isola di Borneo, dove le esportazioni di carbone si sono improvvisamente fermate. Nei porti del Borneo ci sono 136 navi al largo, in vana attesa di caricare carbone Secondo Reuters, nei porti del Borneo ci sono 136 navi al largo, in vana attesa di caricare carbone. E il loro numero sembra ...